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Cari
Fratelli,
Vi
mando questa lettera per informarvi che ho richiesto al nuovo
direttore di Radio Padania Libera, il dr Cainarca, di poter riprendere
la trasmissione "Ritorno al Bosco". Attendo perciò
fiducioso una sua risposta.
E'
inutile che vi dica quanto a mio avviso sia importante avere una voce
pubblica che diffonda a una platea così vasta come quella di RPL le
idee di un sano paganesimo nazionalista che il nostro Movimento sta
cercando di testimoniare giorno per giorno.
Non
solo, ma ritengo che tale importanza si possa estendere a tutto il
movimento neo pagano, poiché molti sono i punti in comune tra le
varie esperienze spirituali che in esso, consapevolmente o
inconsapevolmente, confluiscono.
Purtroppo,
a causa delle mie recenti vicende personali, che alcuni di voi
fratelli conoscono, non mi è stato possibile garantire continuità
allo sforzo di divulgazione delle nostre idee, né alla vita pubblica
del nostro Movimento. Credo però sia ora di riprendere il
cammino laddove si è interrotto, con maggior vigore, e se
necessario con azioni dimostrative.
La
cessazione per alcuni mesi della nostra azione militante è stata un
momento di riflessione cui forse i nostri Dei ci hanno costretto per
chiarirci meglio, per renderci più consapevoli del nostro Destino,
della strada che abbiamo scelto di percorrere.
Era
necessario per me riflettere sul mio reale rapporto con i nostri Dei e
acquisire maggior coscienza del Wyrd, e di ciò che dovrò fare in
futuro.
Dubbi
si sono rincorsi e hanno travagliato il mio spirito fin quasi a
estinguere in me ogni volontà, ogni scintilla vitale. Ma essi non
hanno prevalso, grazie alla vicinanza di voi Fratelli, al Lupo che da
sempre è il mio Spirito guida, e alla volontà dei nostri Dei, sia
sempre grazie a loro.
Ora
più che mai sono convinto che il nostro modo di intendere la
spiritualità ci debba condurre a una vita di testimonianza, unico
modo di divulgare la rinata e mai morta fede negli Dei e il nostro
legame con gli antenati. Ciò che noi dobbiamo fare è rendere sacro
ogni giorno, ogni attimo della nostra esistenza. Ogni sera ci dobbiamo
domandare se ciò che abbiamo fatto durante la giornata era
connaturato al nostro comune voto di fedeltà ai nostri Dei e lealtà
verso i nostri Fratelli e verso il nostro Wyrd. Ogni mattino dobbiamo
ricordarci di vivere la giornata secondo i nostri valori, di dedicare
ogni nostro respiro alla nostra causa...
Così
saremo testimoni della Rinascita, e la nostra strada sarà tracciata
così profondamente da non lasciarci smarrire nemmeno quando non ci
saranno fiaccole a illuminarla.
In
cos'altro consiste l'essere il Popolo della Dea degli Insubri? In
cos'altro che non sia la lotta per restituirgli la libertà, la
potenza? In cos'altro consiste il nostro sano, ma ancora insufficiente
fanatismo nazionalista? Testimoniare nella vita e con la nostra vita
stessa la lealtà al nostro Popolo e ai nostri Dei cercando non la
nostra vita ma la nostra Morte, anelando a ogni passo a ben figurare
con i nostri eroici antenati che sempre sono con noi e sempre ci
osservano.
Qualcuno
si chiederà magari in tono sarcastico o persino beffardo quando
giungerà il momento dell'azione. Questi riterrà sicuramente che
l'azione sia una, eroica, di impatto mediatico... Spesso però tale
azione rimane un fatto isolato, che coinvolge i pochi o meglio
pochissimi che l'hanno intrapresa e che quasi sicuramente non avrà un
seguito perché a essa mancheranno le basi culturali e spirituali
perché la si possa comprendere. Io credo invece che la nostra azione
debba essere simile a quella dell'acqua che senza mai arrendersi erode
la dura roccia, che goccia a goccia infine porta allo straripamento
del fiume. Nostro compito attuale è ululare nel bosco, sulle alte
rocce, nella notte, perché altre pecore abbandonino ovili e buoni
pastori e si ricordino di essere lupi e si congiungano al nostro
piccolo branco.
Occorre
maggiore saldezza e pazienza e determinazione per resistere al
quotidiano, alle piccole avversità, alla nostra meschinità che
gettarsi magari nella mischia per una sola, isolata azione.
É
necessario prima imparare a essere fedeli a se stessi.
"Sii
fedele a te stesso e se il cuore non devierà dalla via del vero, gli
Dei ti proteggeranno, anche senza preghiere".
Reverendo
Lorenzo Banfi
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Scritto il 29 novembre 2004.
Foreign readers will find an English version of this text
in Cronache dal Ragnaroek section.
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Il
Reverendo Lorenzo Banfi, già conduttore del programma radiofonico
"Ritorno al Bosco" (Radio Padania Libera), e da tempo
studioso della cultura celto-germanica, annuncia di aver costituito il
MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI NATIVI D'INSUBRIA. Ecco la
presentazione fatta dal Reverendo.
El reverend Lorenz Banfi, già conduttor del programma radiofonich
"Ritorno al Bosch" (Radio Padania Libera), e da temp studios
de la coltura celto germanica, el nonzia de avè fondaa el MOVIMENT
SPIRITUAL RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA. Ecco la presentazion fada dal
Reverend.
1. PERCHE' NASCE IL MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI NATIVI D'INSUBRIA
Da tempo si avverte l'esigenza di riunire le forze di coloro che,
destati dal torpore in cui il cristianesimo li aveva tenuti sin dalla
più tenera età, hanno rivolto la loro speranza verso gli antichi
Dei. Questa speranza non è frutto di un ragionamento o di
speculazioni filosofiche che tendono a "creare" cosmogonie
in un'attività del tutto umana e psicologica. Essa deriva invece da
una sorta di intuizione inspiegabile con la logica che noi chiamiamo
vocazione
Il MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI NATIVI D'INSUBRIA nasce quindi
per riunire coloro che si sentono ormai estranei alla religione
cristiana e tendono a ritrovare la propria spiritualità in seno al
culto degli antichi Dei della propria nazione.
1. PERCHE' NASS EL MOVIMENT SPIRITUAL
RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA
De gran temp gh'è l'esigenza de mett insema i fòrz de qui che,
dessedaa de l'inranghiment che el cristianesim i aveva tegnuu fin de
piscinitt, hann giraa i sò speranz vers i Dei antigh. Sta speranza l'è
minga el risultaa de on resonament ò de speculazion filosòfich che
tiren a "creà" còsmogonii in d'on lavorà che l'è del
tutt uman e psicològich. La ven inveci de ona specie de intuizion
inspiegabil con la lògica che nunch ciamom vocazion.
El MOVIMENT SPIRITUAL RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA el nass quindi per
mett insema qui che senten foresta la religion cristiana e cerchen de
ritrovà la soa spiritualità in del cult di antigh Dei de la soa pròppia
nazion.
2. PERCHE' SI DEFINISCE RIFORMATO
I cristiani definiscono spregiativamente come pagani coloro che
seguono tale intuizione. Ma il termine "paganesimo",
ancorchè utilizzato dai discendenti di coloro che lo utilizzarono per
primi, mal si adatta a chi si rivolge oggi alla venerazione degli Dei.
Non esiste più, infatti, un collegamento tra il paganesimo attuale e
quello tradizionale. Ovvero, la tradizione stessa, per mezzo umano, si
è interrotta:
" All'inizio splende il sole e l'uomo vede la strada. Ma quando
il sole tramonta, resta solo la fioca luce della luna a rischiarare un
poco i suoi passi. Si accendono allora le torce, per ritrovare il
cammino nell'oscurità. Ma poi le torce si consumano e solo la voce
resta a indicarci la via."
Tale voce è l'intuizione.
L'interruzione della Tradizione, però, ci impedisce di conoscere i
nomi degli Dei della nostra Terra. Non solo, anche i riti e le
tecniche rituali ci giungono solo come eco oramai quasi
incomprensibile.
Esiste, quindi, la necessità di riFORMARE il cosiddetto
"paganesimo".
In tutta onestà, infatti, nessuno di noi è depositario di tali
conoscenze. Per questo motivo, il MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI
NATIVI D'INSUBRIA promuove lo studio delle culture arcaiche, in
particolare relative alle stirpi che compongono la nostra etnia e ne
promuove la divulgazione. Saranno gli Dei stessi a farci conoscere la
loro via e il modo in cui onorarli.
Noi non crediamo che i nostri Dei possano essere definiti come celti o
germani o greco-romani, per il semplice fatto che gli DEI DELL'INSUBRIA
sono PRIMA di qualsiasi espressione culturale li abbia rappresentati.
E' solo per la nostra umana inadeguatezza che li appelliamo con i nomi
loro attribuiti dai nostri antenati celti e germani. Perché i loro
nomi ci sono sconosciuti e attendiamo che siano Essi a dirci come li
dovremo chiamare.
Allo stesso modo, poco o nulla conosciamo dei riti e delle tecniche
rituali. Per questo è necessario lo studio dei simboli e dei miti.
Esso ci consentirà di avvicinarci il più possibile, attraverso la
conoscenza intellettuale, alla vera conoscenza, che ci verrà data
quando saremo pronti.
2. PERCHE' EL SE DEFINISS RIFORMAA
I cristian ciamen con disprezzi pagan qui che ghe vann adree a quella
intuizion lì. Ma el termin paganesim, sebén dopraa de qui che vegnen
di primm che l'hann dopraa, mal el se adatta a chi el se gira incoeu a
la venerazion di Dei.
El esist pù, difatti, on collegament in tra el paganesim de adess e
quell tradizional. Ò ben, la tradizion stessa, per mezzo uman, la s'è
interrotta.
"In princippi sbarlusis el sô e l'òmm el ved la strada. Ma
quand el sô el va giò, ghe resta domà la debola lus de la luna a s'ciarì
on poo i sò pass. Se pizzen allora i fiaccol, per ritrovà el cammin
in del scur. Ma poeu i fiaccol se consumen e domà la vos la resta a
indicamm la via."
Questa vos chì l'è l'intuizion.
L'interruzion de la Tradizion, però, la ne impediss de cognoss i nòmm
de Dei de la nòstra Terra.
Via de quell, anca i riti e i tecnich rituai me riven domà come on
eco oramai quasi incomprensibil.
Gh'è, quindi, el bisògn de riFORMA' el cosidett "paganesim".
In tutta onestà, difatti, nissun de nunch l'è el depositari de qui
conoscenz lì. Per sto motiv, el MOVIMENT SPIRITUAL RIFORMAA DI NATIV
D'INSUBRIA el promoeuv el studi di coltur arcaich, in particolar qui
di stirpi che compònen la nòstra etnìa e en promoeuv la divulgazion.
Sarann i Dei stess che ne farann cognoss la soa via e la manera de
onorai.
Nunch credom nò che i nòster Dei poden vess definii come celt o
german o greco-roman, per el semplice fatt che DEI DE L'INSUBRIA
hinn PRIMA de qualsiasi espression coltural che i ha rappresentaa. L'è
domà per la nòstra umana inadeguatezza che i ciamom cont i nòmm che
gh'hann daa i noster antenaa celt e german. Perchè savemm nò i sò nòmm
e spettom che sien lor a dinn come i dovaremm ciamà.
A la stessa manera, pòcch o nient cognossom di riti e di tecnich
rituai. Per quest l'è necessari el studi di simbol e di mitt, che el
ne consentirà de visinass el pussee possibil, per mezzo de la
conoscenza intellettual, a la vera conoscenza, che la ne vegnarà dada
quand saremm pront.
3. PERCHE' SI DEFINISCE DEI NATIVI D'INSUBRIA
Poche cose ci sono giunte dai nostri antenati relativamente agli Dei
della nostra nazione. Conosciamo alcuni dei loro nomi celtici
accostati a quelli assegnatigli dall'interpretatio latina, e quelli
degli antenati goto-longobardi. Ciò di cui siamo sicuri è che vivo
era il culto delle Madri, in tutto il territorio, e soprattutto quello
della Dea degli Insubri (chiamata Athena dai romani), le cui insegne,
dette inamovibili, furono asportate dal tempio in Mediolanum della
stessa Dea dai guerrieri Insubri per andare in battaglia contro gli
invasori romani.
In primo luogo, dunque, gli aderenti al MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO
DEI NATIVI D'INSUBRIA onorano la DEA in quanto MADRE DEGLI INSUBRI.
Per questo coloro che ne fanno parte si definiscono FRATELLI E SORELLE
D'INSUBRIA.
Si tratta di un movimento spirituale a carattere genuinamente
nazionale, in quanto definisce la nazione quale comunità dei figli di
una stessa Madre, l'Insubria, ipostasi territoriale della Madre Terra.
3. PERCHE' EL SE DEFINISS DI NATIV D'INSUBRIA
Pòcch ròbb n'è rivaa di nòster antenaa in sui Dei de la nòstra
nazion.
Savemm on quaivun di sò nòmm celtich mettuu taccaa a qui che gh'ha
daa l'interpretatio latina, e qui di antenaa goto- longobard. Quell
che semm sicur l'è che gh'era viv el cult di Mader, in su tutt el
territori, e soratutt quell de la Dea di Insuber (ciamada Athena di
roman), che i sò insegn, che ghe diseven inamovibil, hinn staa portaa
via del tempio de Mediolanum de la stessa Dea di guerrier Insuber per
andà in battaglia contra i invasor roman.
In prima, donca, i aderent al MOVIMENT SPIRITUAL RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA
onoren la Dea in quant MADER DI INSUBER.
Per quest qui che'n fann part se definisssen FRADEI E SORELL D'INSUBRIA.
Se tratta de on moviment spiritual a caratter genuinament nazional, in
quant el definiss la nazion come comunità di fioeu de la stessa Mader,
l'Insubria, ipostasi territorial de la Terra Mader.
4. QUALI AZIONI INTRAPRENDERA' IL MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI
NATIVI D'INSUBRIA
Il MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI NATIVI D'INSUBRIA intende
operare sul piano dello studio delle radici spirituali della nostra
nazione e sul piano della divulgazione di tali studi.
Vi è poi un'importante contingenza che rende necessaria una
predicazione radicale e cioè la situazione disastrosa in cui versa la
nostra Madre Terra, stuprata e devastata da molti dei suoi stessi
figli che, attratti solo dal profitto e dal proprio tornaconto
personale, non esitano ad avvelenarne le fonti, sacre agli Dei, e il
territorio in genere, rendendolo invivibile ai suoi figli tutti, siano
essi piante, minerali, o animali. Per questo OGNI FRATELLO E SORELLA
INSUBRE HANNO IL COMPITO DI TESTIMONIANZA, nella loro vita e nelle
loro opere.
E' in gioco la salvezza della nostra MADRE TERRA e perciò anche dei
suoi figli. I FRATELLI E LE SORELLE INSUBRI non concepiscono la
salvezza come il conseguimento di un premio in un'altra vita, ma
ritengono quale premio l'ONORE DI LOTTARE PER GLI DEI E PER LA MADRE
TERRA. VITTORIA O SCONFITTA SONO EGUALI PER CHI SI BATTE PER GLI DEI,
RISIEDENDO LA VITTORIA NELLA LOTTA STESSA.
In sintesi, il MOVIMENTO SPIRITUALE RIFORMATO DEI NATIVI D'INSUBRIA è
un MOVIMENTO SPIRITUALE NAZIONALE che basa la sua azione sulla
militanza attiva dei suoi membri, i quali riconoscono di essere stati
posti dal DESTINO o WYRD quali GUERRIERI su questa terra, per la sua
salvezza e per la salvezza dei suoi figli.
4. CHE AZION EL FARA' EL MOVIMENT SPIRITUAL
RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA
El MOVIMENT SPIRITUAL RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA el voeur operà in
sul pian di studi di radìs spirituai de la nòstra nazion e in sul
pian de la divulgazion de sti studi.
Gh'è poeu ona contingenza importanta che la rend necessaria ona
predicazion radical var a dì la situazion disastrosa de la nostra
Terra Mader, stuprada e devastada de tanti di sò stess fioeu che,
tiraa domà dal guadagn e dal so tornacunt personal, stann minga lì a
guardà se ghe invelenen i sorgent, sacre ai Dei, e el territori in
general, fasendol diventà invivibil a tutt'i sò fioeu, sien piant,
minerai o animai. Per quest, ÒGNI FRADELL E SORELLA INSUBER GH'HANN
EL COMPIT DE TESTIMONIANZA, in de la soa vita e in di sò òper.
Gh'è in gioeugh la salvezza de la nòstra TERRA MADER e quindi anca
di sò fioeu. I FRADEI E I SORELL INSUBER concepissen nò la salvezza
come ottegnì on premi in d'on'altra vita, ma ritegnen come premi L'ONOR
DE LOTTA' PER I DEI E PER LA TERRA MADER. VITTORIA O SCONFITTA HINN
ISTESS PER CHI EL SE BATT PER I DEI, PERCHE' LA VITTORIA LA STA IN DE
LA LòTTA STESSA.
In sìntesi, el MOVIMENT SPIRITUAL RIFORMAA DI NATIV D'INSUBRIA l'è
on MOVIMENT SPIRITUAL NAZIONAL che el fonda la soa azion in su la
militanza attiva di sò member, che ricognossen de vess staa mettu del
DESTIN o WYRD come GUERRIER in su sta terra, per la soa salvezza e per
la salvezza di sò fioeu.
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